La nuova quota dell’Everest

L’8 dicembre 2020 c’è stata la conferenza stampa con l’annuncio tanto atteso da parte del Survey of Nepal e delle autorità cinesi. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo nepalese, Pradeep Gyawali, hanno premuto simultaneamente due pulsanti durante l’evento virtuale e la nuova altezza è apparsa sullo schermo: 8848,86 metri. Per una ventina di giorni c’era stata grande attesa per questo numero, dato che già a metà novembre Nepal e Cina avevano comunicato di aver terminato le analisi dei dati delle rispettive misurazioni dell’Everest e di aver raggiunto un accordo sull’altezza del Tetto del Mondo. Le due nazioni che si dividono la montagna, il cui confine passa proprio per la vetta, sono protagoniste di un annuncio che fa storia, perché concordato tra due paesi che negli anni si sono trovati spesso in disaccordo sulla questione della misurazione. Pechino infatti intendeva fermare la misura dell’altitudine dell’Everest alla sommità rocciosa mentre Kathmandu insisteva che andasse inclusa anche la calotta di ghiaccio che ricopre la vetta.

L’Everest da nord

L’altezza dell’Everest era stata determinata per la prima volta da una squadra dell’impero britannico intorno al 1856 ed era di 8842 metri. Questo valore restò valido circa 100 anni, fino a quando cioè il Survey of India nel 1954 non indicò la quota a 8848 metri.

Nel 1975 una squadra cinese attestò che l’altezza fosse di 8848 m. Nei decenni a seguire numerose altre misurazioni sono state effettuate: nel 1992 da Ardito Desio nell’ambito delle operazioni EvK2CNR, in collaborazione con le Università di Padova e Trieste, con il risultato di 8848,65 ± 0,35 m; ancora nel 1999 da Bradfordw Washburn, autore della cartografia di dettaglio utilizzata poi dal National Geographic, che arrivò a un altezza stimata di 8850 m tramite la tecnologia GPS. Nel maggio 2004 ancora da Agostino Da Polenza con EvK2CNR, utilizzando la tecnologia GPS (Global Positioning System) e per la prima volta un georadar (Ground Penetrating Radar) per rilevare in vetta la quantità precisa di copertura nevosa presente sulla roccia sottostante. Le elaborazioni, effettuate da Giorgio Poretti, Roberto Mandler e Marco Lipizer, diedero un’altezza di 8848,82 ± 0,23 m e uno spessore massimo della neve di 3,70 m.

La spedizione cinese del maggio 2020 lascia il campo base per raggiungere il campo base avanzato.

Nel 2005 furono invece i cinesi a rimisurare l’Everest fissando l’altezza della montagna a 8844,43 m ± 21 cm. Fu utilizzata la stessa strumentazione GPS e georadar italiana dell’anno precedente (lo scostamento delle due misure deriva dall’applicazione un nuovo valore N di separazione geoide-ellissoide). Con la copertura nevosa di circa 3,5 m, la quota della vetta fu determinata a 8848 m.

Dopo il forte terremoto del 2015 che ha causato 9mila vittime, danneggiato circa 1 milione di strutture in Nepal e innescato una valanga sull’Everest che aveva ucciso 19 alpinisti, c’è stato un dibattito sulla possibile modifica dell’altezza della montagna, con la preoccupazione che potesse essersi ridotta. I dati rilevavano un movimento delle placche tettoniche e l’ipotesi era che questo potesse aver causato un’alterazione nell’altezza.

Il 22 maggio 2019 la spedizione organizzata dal Governo del Nepal raggiungeva la vetta della montagna. La misura è stata effettuata con la tecnologia GPS e radar per calcolare la profondità della neve accumulata sulla cima. Topografi hanno poi effettuato da otto siti diversi misurazioni della vetta con moderni teodoliti laser.

La spedizione cinese raggiunge la vetta dell’Everest, 2020. Foto: Xinhua/Tashi Tsering (AP)

Nella primavera 2020 è toccato invece ai cinesi, in vetta il 28 maggio 2020. Le misurazioni dal lato tibetano sono avvenute servendosi della rete di satelliti BeiDou. La spedizione cinese che ha condotto le misurazioni è stata l’unica a operare sulla montagna perché tutte le altre spedizioni erano state annullate a causa della pandemia da coronavirus.

Ovviamente ogni misurazione è soggetta a un margine di errore. Ma oggi sembra che il Tetto del Mondo sia più alto di 86 centimetri. In ogni caso la catena dell’Himalaya, nata 50-60 milioni di anni fa, è tuttora in crescita per effetto delle spinte tettoniche della crosta terrestre, i geologi ritengono comunque che anche la vetta dell’Everest si sollevi di quasi mezzo metro ogni secolo circa.

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