Volare le montagne

“Avete presente quel bordo a cui non bisogna avvicinarsi? Quello dal quale ci hanno sempre insegnato a stare lontani, specialmente in montagna? Ecco, io mi trovo proprio lì. Ma non sono un incosciente, anche se la gente lo pensa, vedendomi qui.” Inizia così il libro di Marco Milanese, friulano, classe 1987. E verrebbe da pensarlo davvero guardando le cose incredibili che fa, come questa: https://www.youtube.com/watch?v=QuJTKnpXXzA

Marco Milanese già dal Sass Songher

Volare è il sogno di tutti. Marco scopre la passione per il vuoto mentre diventa alpinista, poi guida alpina. Come maestro di alpinismo lavora in tutta Italia, dedicandosi in particolare ai bambini e ai ragazzi. Dal 2013 pratica nel tempo libero highline, paracadutismo, parapendio, speedride e BASE jumping. Oggi si dedica al volo con la tuta alare e fa parte del team internazionale Phoenixfly.

Il 25 aprile 2021, per i tipi di Ediciclo Editore, è uscito il suo primo libro Volare le montagne. Di linee, equilibri e altre libertà con la prefazione di Mauro Corona (208 pagine, 17,00 euro). Vedi https://www.ediciclo.it/libri/dettaglio/volare-le-montagne/

E’ il racconto di un giovane uomo con gli occhi rivolti al cielo e i piedi ben saldi per terra. Alla ricerca della linea perfetta, sempre, ovunque. Mauro Corona nella prefazione al libro scrive: «Lo stile di Marco è lo stesso del suo arrampicare: deciso, veloce, sicuro, chiaro e senza tentennamenti. A volte si ha l’impressione che getti la parola in alto come lancia la mano sull’appiglio: o su o giù. Un bravo ragazzo, Marco Milanese, e guarda lontano. Nel suo andare, usa prima il sentimento, poi la tecnica. Il grande poeta Leopoldo Lugones, molto citato da Borges, soleva dire: “Io che sono montanaro conosco il valore della pietra per l’anima”. Vale anche per lui. E per me».

Foto: Giordano Garosio

Marco Milanese cerca la bellezza senza mezzi artificiali, si fa roccia e si fa aria. Indossa la tuta alare e vola le montagne. La sua non è una sfida all’estremo: è conoscenza, preparazione meticolosa, consapevolezza, scelta di vita. Comunione con la natura. “Essere guida alpina vuole dire avere l’opportunità di entrare in contatto con moltissime persone, creare rete, testimoniare un certo stile di vita e diffondere la cultura del rispetto verso la Terra che ci ospita”. Ed è proprio questo forte rispetto che Marco nutre per la natura che lo accoglie e lo circonda, che per lui ogni arrampicata, ogni salita o discesa in volo, è uno spunto per una riflessione più ampia e profonda sull’eterna metafora montagna/vita. Nel capitolo Verso la libertà scrive: “Ho aperto vie di ghiaccio su cime mitiche come il Pelmo e la Tofana, vicino a Cortina d’Ampezzo, con Beppe Ballico, uno storico ghiacciatore di Mestre. Vie dai nomi evocativi, come Solo per i tuoi occhi e Psycho Killer, vere bastonate, quest’ultima durante una delle giornate piu fredde che io ricordi. Una via di grande respiro e stata The Big One, aperta sulla parete nord del Buinz, in Val Saisera, con Alex e Carlo Cosi, amico e guida di Padova. E stato un tributo a Luca Vuerich: una via di misto, con roccia, neve e ghiaccio, da affrontare con ramponi e piccozze per 800 lunghissimi metri. Dopo due ore e mezza di avvicinamento con gli sci, abbiamo iniziato la scalata. Siamo tornati con il buio, stremati. Molti incidenti si verificano durante la discesa perche la tensione si allenta ed e piu facile sbagliare un semplice passo o una curva con gli sci. Avere fatto tutta quella fatica ricordando Luca e stato commovente. Tornando a casa, ho pensato a quanto sia fugace il nostro passaggio sulla Terra. Siamo mutevoli proprio come il ghiaccio, che dopo qualche mese non esiste piu, e non e detto che l’inverno successivo si ripresenti oppure che abbia forme simili. La cosa giusta da fare, sia che si tratti di ghiaccio, sia della vita, e assecondarne il flusso”.

Marco Milanese arrampica nella Valle del Sarca. Foto: Giordano Garosio.

Per chi volesse approfondire, Marco Milanese presenterà Volare le montagne online in diretta sulla pagina Facebook di Ediciclo Editore, https://www.facebook.com/Edicicloeditore mercoledì 7 aprile 2021 alle ore 21 in collaborazione con Libreria La Montagna di Torino. L’evento è gratuito e sarà dato ampio spazio alle curiosità dei lettori.

Highline tra due mongolfiere

 

Pubblicato il

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *