Il carretto dei libri

di Paolo Crosa Lenz
(pubblicato su Lepontica, n. 12, ottobre 2021)

Anzola è un paese di fondovalle in Val d’Ossola, stretto tra una breve campagna e montagne quanto mai impervie. Ha poco più di 400 abitanti, il sole in estate e il buio in inverno (quattro mesi all’ombra, una volta le stanze per stendere i panni, oggi gli asciugapanni elettrici).

Ad Anzola i volontari della biblioteca comunale, durante il lockdown, hanno smontato una vecchia bicicletta e, al posto della ruota anteriore, hanno montato un carretto che hanno riempito di libri per portarli nelle case.

Finito tutto, tornati “bianchi”, hanno parcheggiato il carretto ciclabile sotto la scuola dell’infanzia (pubblica!) del paese.

Giorno e notte: nessuno ha rubato un libro. Il sabato portavano la carretta al “Popolo”, l’ex casa del popolo, oggi “Birrificio”, e lo lasciavano lì tutto il giorno; chi voleva prendeva un libro.

Gli uomini bevevano un bicchiere o due e lo guardavano da lontano.

Altri giorni le donne portavano il carretto al torrente del paese dove i bambini facevano il bagno nelle lame di acqua limpida e fredda.

Anzola d’Ossola

Usciti dall’acqua leggevano loro delle storie. I bambini ascoltavano e poi tornavano a tuffarsi, tornando a casa con il costume bagnato e un libro. Lettori di domani.

A novembre tutto questo finirà, perché il sole scomparirà e i prati diventeranno bianchi di brina. Il carretto verrà svuotato, i libri torneranno in biblioteca. Fino all’estate prossima.

Cose straordinarie accadono tra le mie montagne.

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