Chase the Sun

La Chase the Sun, 270 km da Cesenatico a Tirrenia inseguendo il sole. Un sogno.

Chase the Sun
(270 km da Cesenatico a Tirrenia)
di Claudia Torresani
(pubblicato su turbolento.net il 29 giugno 2021)

Un miraggio. Un desiderio. Che mi ha sempre fatto, però, tanto timore. Per certe imprese ci vogliono gambe, ma anche moltissima testa. E se ne hai poche di entrambe…

Quest’anno però un pezzetto di sogno si avverato, grazia a Turbolento e a alla gentilezza di Paolo Tagliacarne, alle mie amiche Alberta Schiatti e Francesca Luzzana e a Cinelli.

Non ci pensavo più: per motivi non proprio belli non pedalavo da agosto 2020, ma poi Alberta, che aveva programmato di farla testando la nuova Cinelli Zydeco Electric Mud, nel corso di una telefonata, fatta 5 giorni prima del fatidico 19 giugno 2021, ha detto: «Ma se facessimo una staffetta?». E così è andata.

Anche solo l’arrivo a Cesenatico è stato un’emozione: gli striscioni, l’aria di festa, l’elettricità che precede le imprese. Il mare.

Io ho pedalato la seconda parte, da Pontassieve a Tirrenia. I mesi senza bici li ho sentiti tutti, ma quel che ho visto, la prospettiva, la bellezza del percorso disegnato alla perfezione sono stati un vero viaggio.

Di quelli che fan battere il cuore più forte (e non mi riferisco alla fatica). Arrivare al Ponte Vecchio lungo l’Arno e alla Torre di Pisa, di sorpresa (non avevo voluto studiare, per godermi le sorprese della prima volta e per lasciare sgombra la mente), verso il tramonto, son due cose che non dimenticherò mai.

Così come certe discese filanti attraverso i disegni della campagna toscana. Altra soddisfazione, per me grande grande, l’essere stata autonoma nel seguire la traccia.

Di solito mi faccio guidare o sto al traino, ma devo dire che l’idea di Turbolento di usare Komoot è stata super e ho voluto imparare come si fa. E così ho seguito solo il mio ritmo.

L’arrivo a Tirrenia, un misto di soddisfazione, fatica, sorpresa e felicità. Quella che solo la bici riesce a darmi. Francesca si è buttata in mare vestita e io che ho una tempra non proprio così al vanadio sono entrata fino al fondello.

Ed è stato bellissimo. Dopo questa, sono pronta anche per viaggi progettati da me. Iniziando a pensare già alla Chase the Sun del 2022. Che il bagno lo voglio fare per intero! Grazie per questo regalo preziosissimo oltre ogni tempo massimo.

(In)seguendo la Chase the Sun
di Daniela Schicchi 
(pubblicato su turbolento.net il 5 luglio 2021)
Foto: Benedetta Pastore

Chase the Sun ha sempre rappresentato la mia personale utopia ciclistica. E, come molte utopie, ancora non l’ho raggiunta. O meglio non come me la sarei aspettata: pedalando.

Ma se è vero che ogni sfida può essere vista da più angolazioni, questa è la mia personale angolazione, fatta su due ruote, sebbene quelle di uno scooter che ha seguito e inseguito, dall’alba al tramonto, 280 ciclisti con il sole negli occhi e una gran voglia di vivere la più romantica sfida ciclistica su lunga distanza, per il puro piacere della scoperta.

In due, casco e interfono alla mano, abbiamo accompagnato la carovana ciclistica, realizzando un vero e proprio reportage di sorrisi, lungo tutto il percorso.

Abbiamo seguito quasi tutta la traccia ciclistica, che era dettagliata e precisa, al punto da costringerci a “uscire” in alcuni punti, dal percorso degli scritti, per evitare le zone interdette al traffico a motore.

Abbiamo intercettato gran parte dei partecipanti e ho avuto la gioia di vederli stanchi e soddisfatti, ma mai disarmati o demotivati, anzi.

Più passavano i chilometri (e 272 sono proprio tanti anche in moto, pensate in bici), più la soddisfazione sui volti si accendeva di orgoglio personale.

Non è mai stata una gara.

La Chase the Sun, lo si dice da sempre non è una gara, non vuole esserlo e mai lo sarà. Nel folto popolo dei partecipanti c’è stato chi ha voluto tentare il proprio “personale”, ma la percezione è stata di gruppi che, insieme, si sono sostenuti, accompagnati, aiutati e sorretti fino all’arrivo a Tirrenia.

E che arrivo!

2022, aspettami, non so come, ma ci sarò. Già si parla di Chase the Sun 2022 (18 giugno, se siete già curiosi di sapere la data). Io ho già deciso, ci sarò. Non so se in bicicletta, in moto, macchina o furgone, ma io, un’emozione così, la sto già aspettando.

Dopotutto, di questi tempi, le emozioni hanno un valore inestimabile.

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