Una salita per il Vallone

(in difesa delle Cime Bianche)

L’Associazione Valle Virtuosa e il Progetto fotografico di Conservazione “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” invitano all’iniziativa “Una salita per il Vallone. In difesa delle Cime Bianche”.

Per domenica 18 luglio 2021, hanno infatti organizzato un’escursione – alla portata dei più, di circa 2 ore e trenta di cammino, da Saint-Jacques all’Alpe Vardaz – per scoprire questo luogo unico, patrimonio paesaggistico e ambientale di tutti, attualmente a rischio a causa dell’irrazionale egoismo di pochi.

Un’occasione per parlare del perché sia giusto e necessario essere contrari al progetto di collegamento intervallivo tra i comprensori di Cervinia e Monterosa. Per dettagli leggere: https://gognablog.sherpa-gate.com/no-al-progetto-funiviario-nel-vallone-delle-cime-bianche/.

Una vicenda in cui nulla è ancora deciso, dato che ad oggi non è stato nemmeno affidato lo studio di fattibilità dell’opera. Progetto che, però, rischia di avviare un processo di devastazione ambientale, in un’area ancora non intaccata dalle attività umane e di tale pregio da essere stata inserita nella rete europea di protezione ambientale Natura 2000.

Nel corso dell’escursione, come è stato fatto nella conferenza stampa ufficiale del 1 luglio 2021 avvenuta ad Aosta, sarà spiegato perché quest’opera sia inutile, dannosa e molto probabilmente impossibile:

·        Il collegamento non serve nemmeno come adattamento al riscaldamento globale, dato che non prevede nuovi spazi sciabili in quota (al di là della follia di rispondere alla crisi climatica spostando lo sfruttamento intensivo della montagna sempre più in alto);

·        l’opera, oltre che essere dannosa per l’ambiente, sarà anche devastante per i contribuenti regionali, dato che si stimano oltre 100 milioni di euro di spesa, senza considerare le future spese di gestione, assolutamente imprevedibili a fronte della crisi sanitaria ed economica mondiale oltreché del riscaldamento globale;

·        Viste le norme di tutela – regionali, nazionali ed europee – l’opera è praticamente irrealizzabile, come recentemente dimostrato dal caso del Terminillo.

Far conoscere quello che si difende è il primo atto di Resistenza. Ci si attende una partecipazione numerosa, anche perché è un’escursione aperta a tutti: famiglie, singole persone, associazioni, amanti della Natura, senza dimenticare gli amici a quattro zampe.

In caso di maltempo l’escursione sarà posticipata a domenica 25 luglio 2021.

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