Il Musiné ha bisogno di te per rinascere

E’ curioso che l’Associazione UGET (Unione Giovani Escursionisti Torinesi) sia stata costituita il 9 marzo 1913 da un gruppo di giovanissimi (l’ideatore, Giovanni Ferraris, era il più anziano: aveva 19 anni! ) al termine di una lunga escursione cominciata a Torino, in piazza dello Statuto, alle 4 del mattino e terminata sul Monte Musiné, dopo 8 ore di cammino. Gli altri componenti del gruppo erano: Biancardi, Raviola, Tegani, Trabbia, Giulio Verrone. L’iniziativa ebbe successo tanto che nel volgere di pochi anni l’associazione raggiunse il migliaio di soci. Perciò, per il CAI UGET il Musinè non è solo la montagna più vicina a Torino ma rappresenta l’inizio della sua oltre centenaria storia.

Il Musiné ha bisogno di te per rinascere
a cura del CAI UGET

Il Monte Musiné 1150 m è l’ultima montagna della sponda sinistra idrografica della Valle di Susa, prima di cedere definitivamente spazio alla pianura padana. Sulla destra idrografica lo fronteggia il Monte Pirchiriano 962 m, caratterizzato dall’imponente costuzione della Sacra di San Michele, il castello che ispirò Umberto Eco per Il nome della rosa.

E’ durata oltre 30 ore la battaglia contro le fiamme sul Monte Musiné condotta da centinaia di uomini dei vigili del fuoco, dei tanti gruppi AIB (Anti Incendio Boschivo) della zona e della Croce rossa di Villar Dora. Una battaglia che è stata vinta nella serata del 16 marzo 2021, quando gli ultimi focolai sono stati spenti, dopo ore che tre elicotteri e un canadair rovesciavano sulla montagna litri e litri di acqua e sui pendi gli uomini spegnevano le fiamme passo a passo sia sul fronte di Milanere verso Almese e su quello di Pian Dumini verso Caselette e Alpignano.

«Pompieri e volontari dopo tanto lavoro hanno avuto ragione delle fiamme solo la sera alle 22 – aveva raccontato il sindaco Pacifico Banchieri – Però qualche squadra di AIB è rimasta tutta la notte a vigilare che non ripartissero dei focolai anche a causa del vento, che questa volta, non soffiando, ci ha dato una mano a non rianimare le fiamme“. Ma guardando verso la montagna il sindaco già pensava al domani. «Ora si deve pensare a rimboscare – aveva confermato – con una stima a spanne mi dicono che le fiamme hanno portato via dai 400 ai 500 ettari di bosco. Dobbiamo far sì che ritornino a crescere essenze autoctone e per questo ci dobbiamo muovere per un piano di piantumazione aiutati dalla forestale e anche da gruppi di volontari e da associazioni ambientaliste e non solo. Perché il Musiné è un monte amato da tanti».

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Il Comune di Caselette in collaborazione con il Corpo Volontari AIB Piemonte, i Priori del Santuario Sant’Abaco, l’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Caselette ed il Club Alpino Italiano – Sezione di Alpignano ha avviato un’iniziativa in favore dei territori alpini del Monte Musiné colpiti dall’incendio del 15 e 16 marzo 2021. Il progetto denominato Il Musiné ha bisogno di te per rinascere è destinato a un intervento di riforestazione.
Chi intende aderire alla Raccolta Fondi puo’ effettuare un versamento tramite Bonifico con causale: “AIUTIAMO IL MUSINE’”
Conto corrente intestato al Comune di Caselette presso
UNICREDIT S.P.A. Agenzia di Alpignano
IT43T0200830040 000101826172

Allegati
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 40/2021

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